Un Ronaldinho da 18,5 magic punti conferma il Van Guf in testa alla classifica e schiaccia una Longobarda che colleziona la terza sconfitta consecutiva. Mentre il presidente Perez, saltando con Dinho sul ritmo della samba, brinda con lo champagne il rinnovato primato e la prestazione super della sua formazione, che vince in 10 contro 11, Ciro Kolellovic, barricato negli spogliatoi per paura della rabbia dei tifosi, dice ai giornalisti fuori dalla porta: “E’ un periodo no e non voglio cercare alibi. La rosa è ristretta, ma chi ha giocato ha dato comunque il massimo (Felipe Melo con 3,5 magic punti?). Sono convinto che questa squadra ha dei valori che al momento non riesce ad esprimere e dobbiamo capire perché – prosegue Kolellovic -. Non pensavo di trovarmi di fronte a difficoltà del genere, ma non voglio mollare.”
Non molla neanche El Principe Alessio che distrugge il Bean Team, tradito dal folletto sbaglia rigori, nonostante l’inferiorità numerica: 82 magic punti in 10… Incredibile!!! Il Pizzighettone va in gol con Barreto, Milito, Gianni, Pinotto e Doni. El Principe, che si prepara a baciare ancora una volta l’ambitissimo e prestigioso diploma di Magic Allenatore, riuscirà a contendere a Perez il primo posto che vale una semifinale? Le brutte notizie per il presidente Busga non finiscono qui: don Matteo, ingaggiato dallo staff di Kolellovic per indagare sull’attentato della costina d’argento, coadiuvato da Colombo, Baretta, Rex e da tutto il distretto di polizia 8 ha scoperto che Franco, l’aggressore pazzo, era il tour operator del presidente Busga. Al momento dell’arresto indossava sopra la maglia del Chelsea, mitico cimelio di una vacanza tropicale del presidente, una felpa con la foto di Kakà sul tetto del mondo e un giaccone con lo stemma del fagiolo. Il commissario Rex ipotizza che vecchi rancori legati al trasferimento di Kakà abbiano indotto il presidente del Bean Team a servirsi di un povero mentecatto per attaccare il presidente campione in carica. La costina d’argento era solo un modo per sviare le indagini verso il presidente Salamella che è, da sempre, grande estimatore della Longobarda e che mai farebbe del male al collega dirigente Kolellovic. Speriamo che giustizia venga fatta al più presto e che il presidente Busga finisca in galera. Per sempre e senza cellulare!
Sollevato dai sospetti ma appesantito dai chili di troppo il presidente Salamella si scontra col presidente John James Rambo e ne esce un match inguardabile, senza gol, noioso, inutile, falloso che, giustamente, finisce in pareggio. Perde punti importanti Gegè che vede allontanarsi il primo posto e come il naufrago che vede allontanarsi il relitto della nave che sta affondando è consapevole che verrà presto risucchiato nelle profonde acque fredde del fondo classifica. Il Team Rambo, detto anche ‘vecchio team’ smuove la classifica ma resta sempre al terzultimo indecoroso posto. Dove sono finite le ambizioni del Team Rambo?
Il derby del computer, già derby dello sciroppo, tra l’U.S. e il Ter.Ni.Be. (che per la prima volta può potrebbe schierare undici giocatori dal primo minuto ma, mantenendo fede alle tradizioni consolidate, ne schiera ancora dieci!) termina con la sconfitta del presidente Abremovic che, alla vigilia, aveva dichiarato che, se avesse perso anche questa partita, non avrebbe più consegnato la formazione fino alla fine della Fase 1. Abremovic quindi trova il portiere ma non il risultato: colleziona l’ennesima sconfitta. Il presidente Metyuz, con poco sforzo, mantiene la formazione nelle posizioni di testa e studia qualche scherzetto che gli possa far riguadagnare il primo posto. Ma perchè il presidente nero chiede incessantemente delle incomprensibili variazioni al regolamento che lui afferma essere ostile all’U.S.? Perchè quando gli altri perdono lo fanno perchè sono ‘tristi’ e lui invece è penalizzato dalla Lega? Una camicia di forza lo attende a fine campionato?
Questi sono i risultati della tredicesima giornata:
Bean Team 1 – F.C. Pizzighettone 3
Ter.Ni.Be. 0 – U.S. Quintiglio 1
Team Rambo 0 – Supercostina 0
Van Guf 2 – Longobarda F.C. 0
Pegolotte turno di riposo
Viva il fantacalcio che è il gioco più bello del mondo dopo il curling.

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